Due anni fa Anna Wiener pubblica un memoir sulla sua esperienza umana e professionale in Silicon Valley. Una valle “uncanny” nel titolo originale, misteriosa è sconcertante, che diventa “oscura” nella traduzione di Adelphi. È in effetti un percorso dantesco quello che fa la protagonista, passando da una start up tecnologica all’altra. Girone dopo girone, svela... Continua a leggere →
Sottolineature – Leonardo Del Vecchio e Il tuffatore
In letteratura, il genere biografico è quello che mi piace di più. Un po’ perché la fiction pura raramente mi prende, un po’ perché ci sono vite che superano i romanzi per varietà di situazioni ed eccezionalità dei personaggi. È il caso senza dubbio sia di Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica da poco scomparso,... Continua a leggere →
Sottolineature – Ibridomania
“Quando lavoriamo siamo chiamati a vivere, e quando viviamo siamo chiamati a lavorare. Ciò che resta è un’abitudine rassegnata ad affrontare giornate spezzettate, in una condizione di continua reperibilità, in cui è difficile tanto garantire produttività al lavoro quanto dedicare la cura necessaria a ciò a cui diamo importanza nelle nostre vite. È una questione... Continua a leggere →
1 maggio, da dove si festeggiano i lavoratori?
Sono mesi di grande complessità per le organizzazioni. Alle prese con l’ennesimo nuovo scenario pandemico e normativo, impossibilitate a dare una soluzione certa e univoca al come lavoreremo domani (e stavolta il domani è letterale). Il regime semplificato sullo Smart Working è stato prorogato in via transitoria ancora una volta fino all’estate e come giustamente... Continua a leggere →
Sottolineature – Works
"Qui ero stato subito accettato e, a parte lavorare, non mi era stato chiesto nulla. Ma quel che per me era assolutamente nuovo era la sensazione di far parte di un gruppo, di essere tra i miei compagni di lavoro; non tra semplici colleghi, che è cosa ben diversa, ma compagni, ossia, sgravando la parola... Continua a leggere →
Sottolineature – “La fabbrica” e il purpose che non c’è
Si può non amare il proprio lavoro fino a permettergli di trasformarci, senza neanche averne la consapevolezza, in qualcosa di mostruoso? Lo ipotizza la scrittrice giapponese Oyamada, che a uno dei personaggi della sua ultima opera fa dire: “Il lavoro era qualcosa di molto più strano e complesso, difficile da comprendere nella sua interezza. E... Continua a leggere →
Post Covid, il lavoro ci guadagna (dice The Economist)
In un post di qualche giorno fa avevo espresso più di qualche perplessità rispetto a copertina ed editoriale dell'Economist, che si dimostrava a mio avviso parecchio ottimista rispetto al tema del futuro del lavoro. Ho perseverato nella lettura ed in effetti i contenuti erano davvero interessanti e, soprattutto, inediti. Segnalerò qui le parti che più... Continua a leggere →
Parità di genere: una soluzione, e non un problema
Ieri è stata la Giornata Internazionale della Donna e fin dalla scorsa settimana ho avuto il privilegio di organizzare e partecipare a tante iniziative. Mi interrogo da qualche tempo su quale sia la chiave di lettura più efficace in questo frangente che ha visto ulteriori retrocessioni femminili, in tutti i ranking possibili. Sono giunta alla... Continua a leggere →
LinkedIn Top Voice 2021 – Lavoro
Quelli bravi a far personal branding consigliano sempre di evitare frasi come “onorato di” (aver preso questo o quel premio) o “felice di” (questa o quella nomina) o altro che sposti il valore su di sé invece che sull’interlocutore. Io oggi però non posso che dirmi onorata e felice di essere stata nominata fra le... Continua a leggere →
Alti potenziali, identità in transizione
In occasione del WOBI Milano ho avuto modo di intervistare Ram Charam, consulente di molti dei più importanti CEO e consigli di amministrazione del mondo. Ha da poco pubblicato con FrancoAngeli il suo ultimo libro “Leader ad alto potenziale”. Espressione che, assieme alla parola “talento”, mi fa sempre stare sul chi va là. Forse per... Continua a leggere →