Sono state vacanze bellissime, in cui ho letto tanto, cose di lavoro e non (su questa distinzione tornerò). Sull’onda dell’entusiasmo ho deciso di inaugurare una rubrica minimal dal nome Sottolineature, dove riporto le frasi o i concetti che più mi hanno colpito di un certo libro.

Erin Meyer è una docente presso l’INSEAD, a lungo ha collaborato con team di ogni parte del mondo. Da qui l’idea di disegnare la mappa delle culture, che dà il titolo al libro edito da ROI edizioni e in cui vengono illustrate 8 aree di riferimento: Comunicazione (a basso contesto vs ad alto contesto), Valutazione (feedback negativo diretto vs feedback negativo indiretto), Persuasione (basata su principi teorici vs basata su dati empirici), Leadership (egualitaria vs gerarchica), Decisioni (consensuali vs top-down), Fiducia (incentrata sui compiti vs incentrata sulle relazioni), Disaccordo (conflittuale vs evita il conflitto serrato), Programmazione (con tempo lineare vs con tempo flessibile).

La gestione di team interculturali è un’enorme e affascinante fatica, a cui ho dedicato alcune riflessioni qui, parlando di un altro libro. Di quello di Meyer ho apprezzato la sistematicità, che per ragioni anche solo editoriali conduce gioco forza alla semplificazione. Rimane un’ottima bussola, anche solo per ricordarsi che i nostri interlocutori sono diversi e possono avere aspettative molto differenti – anche se vivono nel nostro stesso Paese.

Non è un caso che questa sia la frase che mi è piaciuta di più:

“La morale della storia è palese: potete essere giudicati comunicatori di prima qualità nella vostra cultura di origine, ma ciò che funziona in patria potrebbe non funzionare altrettanto bene con persone provenienti da altre culture”.

Altre Sottolineature che mi hanno colpita le trovate qui sotto: quale vi piace di più?

“Parlare di diversità culturale ci porta a ragionare per stereotipi e pertanto a inserire gli individui in caselle con tratti generali. Anziché parlare di cultura. è importante valutare le persone come individui, non solamente come prodotti del loro ambiente”

“La cultura definisce un intervallo, e all’interno di tale intervallo, ogni individuo compie una scelta. Non è questione di cultura o personalità, ma di cultura e personalità”

“Il miglior consiglio è ascoltare ciò che viene inteso, anziché ciò che viene detto”

“Per una comunicazione efficace, essere bravi ad ascoltare è importante quanto essere bravi a parlare”

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