Diciamocelo: essere mentally out of office a fine luglio è fisiologico.Non si tratta di un segnale di disimpegno, ma di saturazione. Il punto non è negarlo, bensì capire che cosa intendiamo davvero per presenza. Per troppo tempo abbiamo misurato la presenza in termini di reperibilità, visibilità, risposta immediata. Eppure la presenza che conta, quella che... Continua a leggere →
“That was not in the job description.”
“That was not in the job description.” E invece eccoci qui: a fare anche ciò che non era scritto, a imparare mentre facciamo, a tenere insieme processi, persone, imprevisti e stampanti che non collaborano. Secondo me bisogna sì partire dalla descrizione ma anche saper stare nella realtà, con curiosità e acchiappando il più possibile. Ps:... Continua a leggere →
Il libro che tutti i recruiter devono leggere
Dal punto di vista dei libri, finora il 2026 è stato davvero un anno fantastico. Tralasciando la saggistica, ho inanellato - per pura fortuna - una serie di romanzi uno più bello dell’altro. A gennaio Quello che possiamo sapere di Ian Mc Ewan, che resterà fra i miei volumi favoriti di sempre. A febbraio I... Continua a leggere →
Voci del lavoro nuovo, 12 parole dopo
Dirigere una collana editoriale è molto diverso da scrivere un libro. Un libro lo accompagni, quando va bene, per qualche anno. Una collana la accompagni per un pezzo di vita. Quando è nata Voci del lavoro nuovo avevo un'idea molto semplice in mente: provare a raccontare il lavoro non attraverso le professioni, le tecnologie o... Continua a leggere →
Superare il tabù dei Soldi, l’ultima Voce del lavoro nuovo
Ci sono parole che nel lavoro pronunciamo ogni giorno, ma a cui raramente diamo il tempo di mostrarsi per ciò che sono davvero. Soldi è una di queste. Una parola che sembra semplice, concreta, quasi tecnica, e che invece contiene molte più dimensioni: sicurezza e vulnerabilità, riconoscimento e disparità, libertà e vincoli. Per anni abbiamo... Continua a leggere →
“Don’t make me use my HR voice.”
“Don’t make me use my HR voice.” L’immagine fa sorridere, ma racconta una percezione diffusa: l’ufficio HR entra in gioco quando il problema è già esploso e serve in qualche modo che faccia la voce grossa. Secondo Harvard Business Review, in un approfondimento basato su ricerche Gartner, quando la fiducia è bassa le persone tendono... Continua a leggere →
Dormirci su
Uno dei consigli migliori che mi siano mai stati dati suonava più o meno così: “Se ti arriva una mail complicata e rissosa alle 18, lasciala decantare. vedrai che la mattina dopo tutta l’ira che sembrava trasudare sarà evaporata.” All’inizio non ci credevo. Anche perché sono una di quelle con l’ansia di rispondere in tempo... Continua a leggere →
Se non salviamo vite, perché siamo sempre di corsa?
Stasera sarò a questo live talk condotto da Bianca Maria Cavallini per provare a rispondere a una domanda che, oltre che sul lavoro, è sul tempo, in assoluto uno dei miei argomenti preferiti. Negli ultimi anni, osservando persone e organizzazioni, mi sono fatta sempre più spesso una domanda molto semplice: quanto vogliamo davvero tenere separati... Continua a leggere →
Il ciclo dell’ascolto
Sulla carta, ascoltare le persone nelle organizzazioni sembra semplice. Ma chiedere feedback richiede fiducia, tempo e coraggio (da entrambe le parti). La messa a terra è la parte più critica: sollecitare un riscontro senza poi agire è deleterio. Lo conferma anche la ricerca: secondo The State of Employee Listening 2025 di Perceptyx, le organizzazioni che... Continua a leggere →
“One deep dive later.”
Molti processi aziendali sembrano semplici, lineari, gestibili. Poi ci lavori davvero e scopri che sotto la superficie si accumulano passaggi, attese e dipendenze che rallentano tutto senza che nessuno abbia più una visione d’insieme. La frustrazione che ne deriva non è una percezione isolata e i dati lo confermano. Una ricerca pubblicata a novembre 2024... Continua a leggere →