#SocialRecruiter: il video e le slide

iwebinar

Sai cos’è un Google CV? Hai mai pensato che la tua immagine online possa escluderti da un’offerta di lavoro?

Il processo di recruiting è diventato social, comincia sempre più dalla rete: in che modo interagire con il tuo prossimo capo prima ancora del colloquio? Come capire se l’azienda per la quale ti stai candidando fa davvero per te?

E, in qualità di recruiter, professionista HR o consulente in ambito risorse umane, come utilizzare il digitale per individuare i profili migliori e far sì che si interessino alla tua azienda?

Insieme ad Anna Martini venerdì 5 maggio alle 13 abbiamo provato a raccontare – attraverso un webinar gratuito – le strategie più innovative nella ricerca di personale online.

A beneficio tanto di chi cerca un’opportunità professionale, quanto di chi la offre. 

▶️ il video https://youtu.be/RxBC4RSPlCk
📁 le slide http://bit.ly/slide-webinar-social-recruiter

#SocialRecruiter, workshop gratuito a Bologna

22 Marzo 18.30appuntamentocon laBussola del Lavoro

La Bussola del Lavoro di FiordiRisorse torna a Bologna il 22 e 23 marzo al Centro Nova di Villanova di Castenaso. Per me e Anna Martini sarà l’occasione per presentare il nostro libro  #SocialRecruiter e soprattutto per tenere un workshop gratuito per recruiter e per candidati che vogliono essere più efficaci nell’uso dei social network per incontrarsi.

Appuntamento mercoledì 22 alle 18.30, meglio registrarsi a questo link:
http://fdrsocialrecruiter.eventbrite.it.

Vi aspettiamo!

“Sesso, droga e pastorizia” e la ricerca di lavoro

Qualche giorno fa è stata chiusa una pagina Facebook “Sesso, droga e pastorizia”, dominata da battute pesanti, linguaggio scurrile e un uso disinvolto di epiteti offensivi nei confronti delle donne.

C’è chi ha gridato alla censura, rivendicando la libertà di satira. Altri invece hanno festeggiato la decisione del team di Zuckerberg, dopo aver più volte denunciato la violenza dei post e dei commenti. In prima fila, la blogger Selvaggia Lucarelli, successivamente sommersa di insulti da parte dei follower rimasti orfani.

Tra chi ha mostrato sostegno alla Lucarelli, una (social) recruiter, che ha spiegato come nel suo lavoro sia normale controllare i profili social di chi le manda il curriculum:

Lo so, ragazzi, mi spiace, ma è così che va il mondo: le referenze non sono un’opinione, ognuno semina quello che raccoglie, i libri spesso si giudicano dalla copertina (e le ragazze dal peso… ce lo avete insegnato voi ) e le aziende difficilmente accettano di assumere persone dall’insulto facile

Consiglio vivamente la lettura non solo del post originale, ma dei commenti, che come spesso accade risultano ancora  più interessanti.