
Dirigere una collana editoriale è molto diverso da scrivere un libro.
Un libro lo accompagni, quando va bene, per qualche anno. Una collana la accompagni per un pezzo di vita.
Quando è nata Voci del lavoro nuovo avevo un’idea molto semplice in mente: provare a raccontare il lavoro non attraverso le professioni, le tecnologie o le organizzazioni, ma attraverso le parole che gli danno significato. Parole che usiamo ogni giorno e che spesso diamo per scontate, o che dobbiamo riempire di significato nuovo.
Così, libro dopo libro, sono arrivate Felicità, Partecipazione, Unicità, Coraggio, Vulnerabilità, Autenticità, Presenza, Cura, Ironia, Equilibrio. E più recentemente Intelligenza e Soldi.
Ognuna di queste parole è stata affidata a una persona diversa. Ognuno degli autori e delle autrici ha portato il proprio sguardo, la propria esperienza, le proprie domande.
Con il tempo mi sono accorta che si stava realizzando concretamente l’obiettivo della collana: stavamo costruendo un vocabolarioper leggere le trasformazioni del lavoro, della leadership, delle organizzazioni e, in fondo, anche di noi stessi.
Perché il lavoro sta cambiando a una velocità impressionante. L’intelligenza artificiale ridefinisce competenze e confini. Le aspettative delle persone evolvono. Le organizzazioni cercano nuovi equilibri. Eppure, quando tutto cambia, diventano ancora più importanti le parole che scegliamo per orientare il cambiamento.
Forse è proprio questo il senso di questa avventura editoriale. Non fornire risposte definitive, ma offrire spunti, prospettive e domande migliori.
Oggi, guardando questi volumi uno accanto all’altro, non solo mi inorgoglisco e un po’ mi commuovo, vedo molto più di una collezione di libri. Vedo una conversazione in continua evoluzione tra autrici, autori e lettori. Vedo persone che hanno accettato di fermarsi un momento a riflettere sul significato profondo di parole che sembrano familiari, ma che in realtà continuano a trasformarsi insieme a noi.
E penso che questo sia uno dei regali più preziosi che i libri possano fare: aiutarci a trovare le parole giuste per interpretare il tempo che stiamo vivendo.
Grazie a chi ha scritto e pubblicato questi libri. Grazie a chi li ha letti, discussi, regalati, criticati e consigliati. E grazie a chi continuerà ad aggiungere nuove voci a questa storia. Perché il futuro del lavoro si costruisce anche così: una parola alla volta.












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