
Qualcuno sa come si chiama questa pianta?
Mi è stata regalata dagli organizzatori di Shift happens, un evento a cui ho partecipato qualche settimana fa a Belgrado.
“Che pianta è?” Ho chiesto, ricevendo il vasetto sigillato. “Non lo sappiamo neanche noi” mi hanno risposto. Ogni vaso è diverso e sarà la cura della pianta a rivelare la sorpresa. E quindi, eccola qua, la pianta senza nome ma dalla metaforicità evidente.
Non sempre saprai (anzi quasi mai, direi) come crescerà la persona che ti viene affidata, ma se proprio non hai un pollice manageriale nero ecco che qualcosa di buono spunterà.
Al momento, nel caso specifico, non so darle ancora un nome – sembrerebbe una specie di insalata. Ma in effetti è arrivata dalla Serbia a qua, ha trovato il clima adatto e con pochissimi accorgimenti e adesso è quasi pronta per il raccolto.
“Shift happens. And what to do next” era anche il nome del keynote speech che mi è stato affidato in apertura di giornata e che ho affrontato anche in un podcast registrato con loro quel giorno.
Ps: il mio grazie a Miljana Nikolic, Nikola Milosavljević e Jelica Radović di O.U.R. HR oltre che per l’ospitalità e per il bellissimo evento HR, anche per avermi omaggiato di una bellissima radio vintage dotata di manopola per cercare le frequenze a mano… e qui l’incanto di mio figlio nel trovare canzoni a caso, senza poter individuare le canzoni intenzionalmente su Spotify (ovviamente incanto durato pochissimo. È la generazione alfa, bellezza).
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