Ricordo di Umberto Eco

Domani sono 10 anni che è morto Umberto Eco. Nel suo testamento aveva espressamente richiesto che per un decennio non si parlasse di lui, che non venissero organizzati convegni in sua memoria, che non ci si avventasse sulla sua figura ma si lasciasse sedimentare il suo lascito umano e intellettuale. Sono molto legata a Umberto... Continua a leggere →

Potrei, ma non posto

L’altra sera sono stata invitata a un evento di Divergens dove c’erano soprattutto creator e influencer, chiamati a raccolta da Giulio Xhaet e Mattia Marangon. L’occasione è presentare i loro due ultimi libri, dedicati rispettivamente alla curiosità e al fatto che ci sentiamo sommersi dalla tecnologia. Non si tratta però di una presentazione “seduta”, ma... Continua a leggere →

In stazione con la valigia pronta

A fine anno si tende a fare bilanci, a raccontare percorsi come se fossero linee rette: talento → impegno → successo. La verità è - ovviamente - molto più sfumata. Il talento  - ammesso che questa parola significhi davvero qualcosa - è importante, ma non basta.  Serve la libertà di esprimerlo, serve un contesto che lo... Continua a leggere →

È già un miracolo se qualche volta ci capiamo

C’è un video diventato virale negli Stati Uniti, ma che in Italia è passato inosservato: mostra Alex Karp, CEO di Palantir, visibilmente a disagio durante un’intervista, tanto da non riuscire a stare seduto. Dopo la diffusione della clip, l’azienda ha lanciato una borsa di studio dedicata alle persone neurodivergenti. Palantir non è una società qualsiasi:... Continua a leggere →

AI, bias e group thinking

Ho da poco concluso il corso promosso da EY su “AI, Decision Making and Responsibility” e mi porto a casa una lezione che non mi aspettavo.Nell'esercitazione finale, mentre ci concentravamo sull’uso dell’AI per prendere decisioni migliori, il vero ostacolo è stato… il nostro groupthinking.Eravamo così presi dal costruire prompt perfetti e sfruttare l’intelligenza artificiale che... Continua a leggere →

Bookcity 25, con Presenza ed Equilibrio

Bookcity Milano è sempre un momento speciale, ma quest’anno lo è stato ancora di più. A due anni dall'esordio della collana "Voci del Lavoro Nuovo"ho avuto il privilegio di presentare i volumi numero 9 e 10: "Presenza" di Cristiano Carriero e "Equilibrio" di Sonia Malaspina.In un mondo che corre forsennatamente, Equilibrio ci ricorda che la... Continua a leggere →

4 domande sul futuro del lavoro

L'altro giorno ripassavo con mio figlio la definizione di congiuntivo, che è sempre connesso con uno stato di dubbio, incertezza, speranza, desiderio.Rileggendo l'intervista che mi ha fatto Marco Valsecchi mi è quindi balzata subito all'occhio una mia affermazione molto forte:"Immagino un futuro in cui il lavoro sarà un luogo di senso, non solo di esecuzione... Continua a leggere →

Sottolineature – Alzarsi all’alba

Da quando ho aperto la rubrica Sottolineature sul mio sito, raccolgo passaggi che mi aiutano a nominare ciò che viviamo nel lavoro e attorno al lavoro. Leggendo il suo ultimo libro, Alzarsi all'alba, ho pensato che le mie riflessioni si rispecchiano spesso in quelle di Mario Calabresi. Ci incontriamo oramai da anni su parole come... Continua a leggere →

Intelligenza emotiva nell’epoca dell’AI

Al LeadershipForum ho ascoltato Daniel Goleman parlare di leadership e intelligenza emotiva e dei suoi fondamenti: autoconsapevolezza, autogestione, consapevolezza sociale e gestione delle relazioni.Quattro dimensioni che restano fondamentali anche nell’era dell’intelligenza artificiale. Se le AI imparano dai dati, noi continuiamo (o dovremmo continuare) a imparare anche dalle emozioni, che ci danno la capacità di leggere... Continua a leggere →

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